«Venezia, le valutazioni dei comunali? Un inganno dell'amministrazione Brugnaro»

di Enrico Tantucci

L’accusa dei sindacati: chi le visiona di fatto le accetta. «Pronti alla causa collettiva contro la giunta Brugnaro e a mobilitarci l’1 aprile»

VENEZIA. «Inganno legalizzato» sulle valutazione dei circa tremila dipendenti comunali.

Si apre un nuovo fronte tra Comune e sindacati con il pesante giudizio che le organizzazioni dànno delle schede di valutazione “caricate” da ieri dall’Amministrazione Brugnaro sul profilo personale dei dipendenti nel sito Intranet Altana. A protestare le Rsu, la Cgil e la Uil Funzione Pubblica, Csa, Diccap e Cobas, mentre si è ormai sfilata la Cisl, sempre più vicina alle posizioni dell’Amministrazione.

Cosa accade? Accedendo alla propria scheda di valutazione per visionarla, il dipendente è anche “costretto” dall’Amministrazione ad accettare il giudizio.

«Come già affermato all’ultimo tavolo di trattativa» si legge nel comunicato sindacale unitario inviato a tutti i dipendenti «l’Amministrazione sta agendo contro le regole, i contratti e contro lo stesso sistema di valutazione approvato dall’ente. Con le schede visionabili oggi si vuole trovare una via d’uscita all’incapacità gestionale di questa amministrazione e alle gravi mancanze della struttura gerarchica. Consideriamo inaccettabile e vergognoso che i dirigenti si stiano prestando a umiliare in questo modo i lavoratori del Comune. Come avevamo annunciato l’Amministrazione continua nella farsa di assegnare valutazioni palesemente illegittime e false. Si sta procedendo a una deliberata discriminazione e punizione dei lavoratori del Comune solo per riaffermare le frottole raccontate dal sindaco sulla valutazione “meritocratica” dei dipendenti Comunali. Si sta arrivando addirittura ad aver modificato il software per legittimare una surretizia accettazione della valutazione attraverso la presa visione, che fa decorrere i termine del ricorso. Vi daremo istruzioni, che perverranno a breve, sia per quanto riguarda i ricorsi in base al vigente regolamento sia per altre iniziative. Nello specifico come Rsu e sigle invieremo al più presto, a tutti i lavoratori, un modulo per contestare al livello gerarchico e al nucleo di valutazione le valutazioni ricevute. Contemporaneamente metteremo a disposizione un legale per fare una causa collettiva contro questo scempio e fermare le scelte scellerate di questo sindaco. Un procedimento che rappresenta un vero e proprio inganno sulle spalle dei lavoratori con l’utilizzo del fondo contrattuale sulla base degli interessi dell’Amministrazione e non del buon andamento dell’Ente. Quanto sta avvenendo rafforza ancora di più le ragioni della mobilitazione del 1 aprile decisa all’assemblea del Palaplip».

La scheda di valutazione dei dipendenti comunali

Accedendo alla propria scheda di valutazione per visionarla, il dipendente è anche “costretto” dall’Amministrazione ad accettare il giudizio. Il portale sulla valutazione è rimasto off line per dieci giorni e nessuno poteva accedervi. Alla richiesta dei sindacati del motivo, la risposta era che si trovava in manutenzione.

Ieri - ultimo giorno utile per la presa visione delle valutazioni - il sito è stato riavviato, con la novità appunto che la visualizzazione comporta anche l’automatica accettazione del giudizio, anche se negativo.

Non consultabile invece per ora - come accadeva in passato - il cedolino con la busta-paga che permetterebbe al dipendente di vedere nel dettaglio le voci in pagamento e determinare la propria valutazione senza accettarla ingannevolmente. I sindacati contestano già il fatto che le schede di valutazione - a cui sono agganciati anche i premi di produttività - siano riferite al 2016, quando gli obiettivi fissati per i dipendenti sono stati stabiliti nell’anno in corso.

Da parte del Comune - il sindaco Luigi Brugnaro è in Brasile per alcuni giorni per impegni personali - nessuna nota ufficiale di risposta al comunicato dei sindacati.