Autovelox contestati raccolte oltre 500 firme

di Giovanni Cagnassi

San Donà. Successo per l’iniziativa del primo gazebo allestito da “Scegli Civica” La raccolta proseguirà nei prossimi mesi, la città è divisa sui sistemi di controllo

SAN DONA’. Scattata la raccolta di firme contro i tru-box per il controllo della velocità. Ieri mattina sul corso pedonale il primo gazebo di Scegli Civica con Anna Maria Babbo, Roberta Murer e Oliviero Leo e i vari attivisti.

Hanno raccolto oltre cinquecento firme solo il primo giorno, ma la raccolta proseguirà anche nei prossimi mesi, affrontando altri temi, come la raccolta dei rifiuti e la sicurezza.

Ora la città è divisa sull’impiego di questi nuovi sistemi di controllo, in tutto 10 installati nottetempo, con altre cinque postazioni pronte. Il costo, circa 900 euro a box, non sembra scandaloso, ma fa parte delle critiche.

«Le risorse vanno impiegate diversamente», hanno detto Leo e la Babbo, «per la sicurezza della città e non certo come un’altra tassa per fare cassa. Ci possono essere altre misure, come dissuasori a basso impatto, presenza degli agenti, e non strumenti per elevare sanzioni e incassare. Noi rispettiamo il dolore delle vittime della strada e, per questo, non vogliamo sia strumentalizzato con determinate scelte».

Ma il Comune ci crede e si prepara ad azionare i tru box per il giorno 14. È stato specificato che dovrà esserci un cartello per informare dei controlli e la presenza di una pattuglia. Ne sono stati chiesti altri, in Via Cortina, via Libero Grassi, via Eraclea. E ancora, un secondo apparecchio in via Giorgione, via Cimabue, via Mussetta di sotto. Sono alcune delle strade per cui i residenti hanno richiesto la posa di nuovi tru box.

«Le richieste, giunte agli uffici comunali via email o, come opinioni, sulla pagina Facebook del Comune, riguardano la maggior parte delle strade che presentano rettilinei piuttosto lunghi e testimoniano come la polemica sui nuovi tru box sia stata strumentale», dice l’assessore alla mobilità Lorena Marin, «dei contenitori arancioni, visibilissimi, di cui è segnalata l’ubicazione sul sito del Comune, hanno evidentemente lo scopo di far rallentare gli automobilisti piuttosto che quello di fare multe. Certo, stupisce che dopo aver ripetuto ai nostri figli regole sulla responsabilità alla guida, sul prestare attenzione, ora ci troviamo di fronte a una polemica da parte di chi contesta queste stesse regole».

Tra le altre richieste un cittadino scrive: «Ho letto sul giornale che sono stati installati alcuni rilevatori di velocità e di rumori. Ne sono stati installati ovunque verso il centro città, pensavo fosse utile anche nei pressi del sottopasso ferroviario di via Noventa».

Un altro ancora chiede di «valutare l’opportunità d’installare dei dispositivi che consentano la riduzione della velocità degli autoveicoli».

Posizioni differenziate a seconda delle zone, ma intanto a San Donà la sicurezza stradale è il tema al momento più dibattuto.

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