Il Comune ha revocato l’assemblea dei vigili

Era in programma oggi, ultimo giorno di Carnevale: necessario più personale Domani incontro dei comunali al Palaplip: «Partecipi anche il sindaco»

Il Comune «cancella» l’assemblea della polizia municipale - che ha decretato pochi giorni fa lo stato di agitazione - e che era in programma oggi a Venezia, dalle 17 alle 19 alla Scoleta dei Calegheri, nel martedì grasso che chiude l’edizione 2017 del Carnevale. Un’assemblea voluta anche per sottolineare i molti problemi dei vigili urbani, a cominciare dalla «militarizzazione» del corpo voluta dalla giunta - tra mitragliette, giubbotti antiproiettile, droni e microtelecamere per l’identificazione delle persone - e posta provocatoriamente proprio nell’ultimo giorno del Carnevale, quando la polizia municipale è chiamata a un superlavoro. Ma il Comune l’ha revocata proprio per esigenze di servizio. Un provvedimento impugnabile - solo il prefetto per ragioni di sicurezza o ordine pubblico avrebbe potuto posticiparlo - ma che i sindacati non hanno contestato, per non gettare altra benzina sul fuoco di una situazione già molto calda. Domani al Palaplip è oltretutto in programma anche l’assemblea generale dei dipendenti comunali nella quale si discuterà anche dei problemi dei vigili urbani, oltre che di quelli delle maestre di nidi e materne - che hanno programmato per sabato una manifestazione a Venezia - e in genere di quelli di tutti i dipendenti comunali, dai precari non riconfermati, ai criteri di applicazione del contratto decentrato, contestati al sindaco Luigi Brugnaro, ufficialmente invitato all’assemblea.

È stato diffuso ieri da tutti i sindacati - compresa la Cisl che pure si è staccata dagli altri sul contratto decentrato, aderendo alle proposte di Brugnaro - un volantino invito all’assemblea rivolto ai lavoratori del Comune che ne chiarisce l’importanza.

«È necessario un chiarimento diretto con il sindaco - si legge nella nota di Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Cisa e Diccap - per questo lo abbiamo invitato a partecipare alla assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Venezia. Le condizioni di vita e di lavoro sono drasticamente cadute da quando l'attuale giunta si è insediata due anni fa. Ogni speranza di cambiamento positivo è stata sepolta. Si è passati dall'ipotetica abolizione del cartellino all'abolizione dei permessi per visite e terapie, all'abolizione del part time come diritto, alle ronde di sorveglianza! Gli stipendi sono stati decurtati in modo lineare, a partire da quelli delle fasce base di ogni categoria. Il salario di produttività è passato dai 10 milioni e 450 mila euro del 2014, col Commissario Zappalorto, ai 4 milioni e 900 mila euro di fine 2015, anno primo della giunta Brugnaro. Dal 2017 la Dirigenza distribuirà ciò che resta della produttività con un sistema premiale che scientificamente punirà una parte per educare tutti alla disciplina del timore e dell'ubbidienza. Fra noi c'è chi non ha più vita familiare, chi si ammala, chi non può più fare il proprio lavoro, chi il lavoro l'ha perduto dopo anni di precariato strutturale e organico. Quasi tutti i 3100 dipendenti stanno soffrendo, senza alcun concreto vantaggio per il miglioramento dei servizi».(e.t.)

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