Spinea è il comune più “riciclone” ora punta sul recupero dei rifiuti

di Filippo De Gaspari

Il Comune ha sbancato la classifica di Veritas con il 74,97 di differenziata e nel 2017 guarda al riuso Mirano si avvicina con il 74,73, ma paga una produzione pro capite tra le più alte della provincia

SPINEA. Comuni grandi, con grandi quantità di rifiuti. Spinea e Mirano, quasi lo stesso numero di abitanti, stesso sistema di raccolta con cassonetti a calotta: il primo ha sbancato la speciale classifica dei comuni ricicloni di Veritas, il secondo si avvicina, ma paga una produzione di rifiuti pro capite tra le più alte della provincia.

Spinea Con il 79,47% dei rifiuti raccolti e smaltiti in modo separato e riciclato, Spinea primeggia nell'area Veritas grazie anche ad azioni mirate, come l’installazione su tutte le calotte dei cassonetti stradali di ben 230 cartelli con tutte le indicazioni utili per conferire meglio. Sono stati distribuiti fogli informativi con numeri e contatti utili per il cittadino anche in molti angoli della città.

Merito anche delle “casette dell’acqua”: dal 2014 al 2016 la fontana tecnologica ha erogato 528 mila litri di acqua risparmiando 14.512 bottiglie di plastica e 16.897 chili di anidride carbonica rilasciati in atmosfera. In città ci sono 1.043 compostatori domestici, con 18 nuovi cittadini che hanno scelto questa modalità di gestione del rifiuto organizzato nel 2016. Funzionano bene anche i controlli degli ispettori ambientali, che hanno elevato 54 sanzioni nel 2016, contro le sole 17 registrate, per esempio, nel 2011. «Adesso abbiamo l’obbligo di abbandonare l’economia lineare, ormai insostenibile, a favore di quella circolare», afferma l’assessore all’Ambiente Stefania Busatta, «cioè basata sul concetto del riuso e del riciclo con l’effettivo recupero di energia e materia. Non è solo un’esigenza ambientale, ma anche una significativa opportunità di crescita aziendale. Se oggi il modello di crescita prevede la produzione di un bene, il suo utilizzo e alla fine l’abbandono, presupponendo che le risorse siano infinite, economiche e a basso costo di smaltimento, domani dovremmo pensare al loro riutilizzo. A Spinea lo stiamo già facendo con il progetto riuso».

Mirano Lo scorso anno il Comune ha raggiunto il 74,73% di differenziata. Un risultato più che positivo se si considera che solo sei anni fa la raccolta era inchiodata al 52,5%. Grazie a questa crescita il Comune è riuscito a ridurre i costi di gestione, passando da 4.047.300 a 3.533.329 euro, permettendo un risparmio per i cittadini. Questo nonostante la città continui a produrre una quantità di rifiuti complessiva pro capite tra le più alte della provincia, a causa della presenza sul territorio di servizi e attività che creano rifiuti in grande misura: l’ospedale, il distretto scolastico, la casa di riposo, numerose manifestazioni ed eventi che richiamano migliaia di persone. Per fare un paragone proprio con Spinea, Mirano nel 2015 ha prodotto 14.695.958 chili di immondizia, ovvero 543 chili per abitante su una popolazione di 27.045 miranesi. Spinea invece, che di abitanti ha più o meno lo stesso numero (27.927) ha prodotto due anni fa 11.610.887 chili, cioè 416 chili per abitante.

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