Rapinano il supermercato con il coltello da cucina

di Francesco Furlan

Marghera, due malviventi in azione mercoledì sera al discount D-Più di via Berna In fuga con un bottino di 600 euro, derubato anche il cliente che era alla cassa

MARGHERA. In due, entrambi con il volto coperto con una sciarpa scura, e uno con un coltello da cucina in mano, hanno assaltato mercoledì sera il supermercato DPiù di via Berna a Marghera, riuscendo a scappare con un bottino di circa 600 euro, compresi i 50 euro di un povero cliente, il primo in fila alla cassa, che aveva estratto la banconota per pagare un solo pacco di pasta.

La rapina è andata in scena poco prima delle 19 quando all’interno del supermercato di Marghera c’erano due dipendenti, di cui una cassiera alla sua postazione e un paio di clienti. I due sono entrati dalla porta principale e si sono diretti subito verso la cassiera, sfilando dal giubbotto il coltello da cucina. Hanno chiesto alla cassiera di tirare fuori i soldi - l’altra dipendente era lontana, e non ha assistito alla scena - e ai due clienti di stendersi a terra (anche se questi non l’hanno fatto), poi hanno preso i soldi, compresi quelli di un cliente che li aveva appena sfilati dal portafogli per pagare, e sono scappati a gambe levate, non è chiaro se all’esterno del supermercato avessero un complice ad attenderli.

Subito dopo la rapina è stata informata la polizia, arrivata in via Berna con due volanti, per raccogliere le prima testimonianze. Stando a quanto dichiarato dai testimoni i due erano italiani e hanno parlato con un accento meridionale, anche se questo potrebbe essere stato un tentativo di camuffare il loro vero accento. Statura media, sciarpa a coprire il volto, guanti per non lasciare impronte e giubbotti scuri. Ieri mattina le forze dell’ordine sono tornare per acquisire i filmati delle telecamere di sorveglianza che, puntate proprio sulle casse, hanno ripreso tutta la scena. Compito degli investigatori sarà cercare di capire se gli autori della rapina di Marghera possano essere gli stessi di quelle messe a segno nelle ultime settimane in altri supermercati di Mestre e dintorni.

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