Semenzato si candida a sindaco e parla da leader del centrodestra

di Filippo De Gaspari

A Mirano l’ex vicesindaco con Cappelletto prepara il grande ritorno e lancia avvertimenti a Brugnaro Attuale consigliere regionale della Lega firmò all’epoca le ordinanze su Ztl, accattoni e parcheggiatori

MIRANO. Non ha più il bar con vista sulla piazza, per anni luogo di incontri e comizi, ma l’impeto è quello di sempre. E con qualche anno di esperienza in più in Consiglio regionale. Manca solo l’ufficialità alla candidatura di Alberto Semenzato a sindaco di Mirano.

Il leghista è pronto dunque a tornare, rinunciando alla prestigiosa carica alla corte di Zaia per sfidare, tra pochi mesi, Maria Rosa Pavanello. La conferma potrebbe arrivare già questa settimana, ma ormai è lo stesso Semenzato a non negare l’investitura ufficiale. E su Facebook l’ex vicesindaco-sceriffo parla già da uomo in corsa: «Mi auguro che dopo tutta questa nausea pre-parto, possa nascere una gran bella formazione per il Comune di Mirano».

La domanda ora è: composta da chi? Sarà sicuramente con lui Maurizio Ebano, l’unico candidato finora ufficializzato, lanciato da Indipendenza Noi Veneto e pronto ora a fare un passo indietro, ma con un ruolo da protagonista nella coalizione (e, in caso di vittoria, magari anche in giunta). Si parla già di una lista in appoggio alla Lega Nord e potrebbero esserci anche delle civiche.

Resta da capire però cosa farà il resto del centrodestra: Semenzato corre per esserne il leader, ma per ora Forza Italia resta in attesa. Più che insistere su Maria Giovanna Boldrin, i forzisti cercano di capire cosa farà un’eventuale lista fucsia di Luigi Brugnaro, che non ha nascosto di voler correre anche a Mirano.

Semenzato non è tenero con il sindaco metropolitano e non manca, anche sui social, di lanciare stoccate a Brugnaro, l’ultima sulla separazione Mestre-Venezia: «Pensi a dare ai veneziani ciò che ha promesso in campagna elettorale invece di avere mire espansionistiche come Napoleone».

A Mirano Brugnaro vorrebbe esprimere il candidato sindaco e non certo sostenere un uomo del Carroccio. Senza accordo, l’apparentamento potrebbe arrivare all’eventuale ballottaggio, ma Semenzato alza già il tiro: «Chi non entra al primo turno, al secondo starà fuori». Insomma Semenzato parla già da candidato sindaco di tutto il centrodestra. 55 anni, vicesindaco della giunta Cappelletto dal 2008 al 2011 con deleghe a sicurezza e servizi sociali, è segretario provinciale della Lega e consigliere regionale, eletto con 1.535 preferenze. Ora si occupa soprattutto di politiche sanitarie, ma in tre anni da vicesindaco ha messo la firma su provvedimenti molto dibattuti in città, riguardanti la movida e la ztl, gli accattoni e gli abusivi nei parcheggi.

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