Bollette non pagate, migranti a secco

Mogliano. Veritas chiude i rubinetti al b&b “Le Magnolie” per un debito di 3.000 euro. L’acqua torna nel pomeriggio

MOGLIANO. Il bed & breakfast “Le Magnolie” di Zerman non paga le bollette dell’acqua: Veritas chiude i rubinetti e i migranti rimangono a secco. Ieri mattina i tecnici della società veneziana che ha in gestione il servizio idrico si sono recati al civico 6 di via Malombra e hanno interrotto la fornitura mettendo i sigilli ai contatori. Nella sede del b&b moglianese sono attualmente ospitati, a cura della cooperativa Hilal, un centinaio di migranti richiedenti asilo. La mancanza dell’acqua potabile ha creato subito notevoli disagi all’interno della struttura. Gli ospiti hanno chiesto aiuto ai vicini e poi hanno provveduto con soluzioni d’emergenza: con le taniche sul ferro delle biciclette sono corsi ai ripari prelevando acqua dalle fontane pubbliche della frazione moglianese.

«Gentile cliente», recita il foglio consegnato da Veritas, «nonostante i nostri precedenti solleciti ci risulta non abbia ancora provveduto al pagamento delle fatture». Il conto che mancava all’appello è piuttosto salato: si parla di bollette per oltre 3.000 euro. Il disagio ha fatto presto il giro della città e ha rappresentato l’occasione per riaccendere le mai sopite polemiche sulla gestione dell’hub moglianese. «Ho presentato al sindaco una richiesta urgente di sgombero della struttura», spiega l’ex sindaco Giovanni Azzolini, consigliere di opposizione, «oltre alla violazione delle norme urbanistiche, ormai si è raggiunta l’assenza di ogni minimo requisito igienico sanitario. Senz’acqua non si rilascia nemmeno l’abitabilità: qui abbiamo più di 100 persone concentrate in un b&b attrezzato per una trentina di turisti, con un sistema fognario totalmente inadeguato: è una bomba sanitaria. Per questo ho protocollato una richiesta di sgombero immediato per motivi di urgenza. Quando è stato sospeso il servizio dov’era il sindaco?» conclude Azzolini, «abbiamo un primo cittadino assente dalla città che non esercita, come dovrebbe, alcun tipo di controllo sul territorio».

I gestori del centro di accoglienza per richiedenti asilo, vista la forzatura di Veritas, sono stati nel frattempo assai solerti. Il debito è stato pagato in tempo record e nel pomeriggio di ieri i tecnici hanno riallacciato l’utenza. La situazione è tornata alla normalità, dopo diverse ore.

L’accaduto riaccende, oltre alle polemiche politiche, anche le proteste dei vicini che proprio in questi giorni hanno protocollato in Comune una petizione popolare, sottoscritta da oltre 500 cittadini, che invita il sindaco Carola Arena a verificare la situazione. I residenti di via Malombra si dicono stremati e hanno anche inviato una segnalazione all’agenzia delle entrate. Da quanto risulta, infatti, il rapporto tra il proprietario del b&b, il fotografo Toscano Alessandro Savella, e la cooperativa Hilal non risulta ancora inquadrato da forme contrattuali. Non è escluso che la morosità nei confronti di Veritas possa essere connessa al mancato pagamento degli affitti.

Matteo Marcon

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