DALLA RIVIERA

«Ecco il ladro, metto una taglia su di lui»

di Alessandro Abbadir

A Mira una serie di furti contro Paolo Lucarda e la sua agenzia funebre. L'ultimo finisce in rapina, il bandito ferisce la nipote Monica . IL VIDEO

MIRA. Va a rubare tre volte in un una settimana dall’impresario funebre Paolo Lucarda sia nell’azienda che nell’abitazione. Il ladro è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza e ieri notte reagendo ha anche ferito Monica Vinante 26 anni, nipote dell’imprenditore, che lo aveva scoperto con il registratore di cassa in mano mentre stava scappando. Glielo ha tirato addosso colpendola a una gamba.

Lucarda ora dice basta e mette una “taglia”: «Darò una ricompensa a chi mi aiuterà a trovarlo e consegnarlo alla giustizia. Non possiamo vivere nel terrore».

VIDEO: Il ladro in azione ripreso dalle telecamere

È lo stesso Lucarda a raccontare la serie di razzie che hanno preso di mira casa sua, quella della madre e l’impresa funebre, che si trovano in Riviera San Pietro e via Caleselle. Razzie che hanno scosso lui e tutta la sua famiglia. «Il ciclo di raid è partito lunedì scorso», spiega, «quando fra le 3 e le 4 del mattino, un ladro è entrato nella mia abitazione a volto scoperto ed ha cominciato a rovistare al pianterreno dove abbiamo la cucina e l’area in cui teniamo documenti e oggettistica funeraria. Il ladro ha portato via occhiali, contanti, lumini in rame, qualche copri cassa e cuscino per i defunti. Oggetti del valore complessivo di qualche centinaio di euro. In quell’occasione il ladro è stato ripreso dalle dieci telecamere di sorveglianza».

«Il ladro è alto circa un metro e ottanta», spiega Lucarda, «ha dai 35 ai 40 anni veste sportivo e mette in testa spesso un cappuccio sperando di non farsi riconoscere. Finora si è sempre mosso a bordo di una Fiat Panda di color nero».

Venerdì scorso 11 febbraio, il bandito ha fatto un nuovo raid alle 4 del mattino stavolta nell’abitazione della madre dell’imprenditore. Anche in questo caso provocando danni e portando via oggetti di poco conto. Ieri notte il furto si è trasformato in rapina con lesioni. «Visto che avevamo capito il modus operandi del ladro», spiega Lucarda, «ci siamo dati i turni. Alle 3,30 del mattino quando è entrato in azione colpendo la serra in cui vendiamo fiori per i servizi funebri. Ho allertato anche mia nipote Monica che abita vicino e abbiamo scoperto il bandito dentro la serra-esposizione, mentre cercava di portare via la cassa».

Lucarda e la nipote hanno avvertito le forze dell’ordine. «Ma dopo 20 minuti», spiega Lucarda, «non si sono visti. Il ladro, che stava portandosi via il registratore di cassa, ha sorpreso mia nipote che lo osservava e glielo ha lanciato addosso ferendola ad una gamba ed è scappato».

Ora Lucarda ha sporto denuncia e incaricato gli avvocati Stefano Tigani e Piero Coluccio, di agire legalmente e di gestire la “taglia” su chi darà informazioni utili alla cattura.

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