Il ladro? Era il "fidato" dipendente del negozio

Con un complice aveva rubato una quantità industriale di merce dal negozio: tra la refurtiva anche 26 televisori. Incastrato dai video

JESOLO. Il ladro? Era il “fidato” dipendente. Lo scorso 30 gennaio si presentava presso gli uffici del commissariato di Jesolo il direttore di un negozio di elettrodomestici sito all’interno del centro commerciale di Via Marcato.
Il direttore denunciava agli agenti che da un anno circa all’interno della sua attività si erano verificati numerosi furti di elettrodomestici e TV.
Nello specifico precisava che in un inventario risultava l’ammanco di due deumidificatori, e di ben 26 televisori di marche varie.
 
Gli uomini del commissariato di polizia di Jesolo, quindi effettuavano un sopralluogo all’interno del negozio constatavano la presenza di telecamere a circuito chiuso, e ne acquisivano i filmati. 
Dopo aver visualizzato i filmati, si appurava che un dipendente del negozio unitamente ad un cliente asportava la merce in questione, nello specifico il dipendente portava la merce nel piazzale esterno e il finto cliente caricava la merce su un’autovettura per poi allontanarsi.
 
Il dipendente, nato nel’69 a Milano e residente a Jesolo, dipendente dal 2010 del negozio, veniva riconosciuto senza ombra di dubbio dal direttore che con gli uomini del commissariato visionava i filmati.
Durante la visione dei filmati, inoltre si appurava la presenza di un altro uomo, complice del dipendente, il quale veniva filmato mentre fingeva di essere un cliente e successivamente veniva filmato dalla telecamera esterna che inquadrava la zona carico/scarico merci a bordo di autovettura.
 
Il finto cliente, nei giorni successivi, veniva notato dal personale di polizia all’interno di un bar del centro commerciale e subito veniva riconosciuto. Si tratta di un albanese nato nel’84 e residente a Jesolo. 
La polizia ha quindi chiesto alla Procura della Repubblica l’emissione di un provvedimento di perquisizione personale e locale nei confronti del dipendente e del cittadino albanese che fingeva essere un cliente. 
 
Le perquisizioni presso le abitazioni dei due venivano eseguite la mattina del 6 febbraio e davano esito positivo in quanto all’interno dell’abitazione del cittadino albanese, si rinvenivano svariati elettrodomestici corrispondenti a quelli rubati. Il valore della merce asportata si aggira sui 40 mila euro.
I due uomini identificati venivano denunciati a piede libero per furto in concorso, con l’aggravante del dipendente dell’abuso della prestazione d’opera e per la continuazione dei reati.