Banditi mascherati assaltano la tabaccheria

Il colpo ad Asseggiano. Uno dei tre banditi era armato di pistola, il bottino sfiora i 2500 euro

ASSEGGIANO. Questa volta hanno rapinato la tabaccheria in centro ad Asseggiano. Un colpo messo a segno martedì sera da due banditi con il volto coperto da maschere. Il bottino ammonta a circa 2500 euro. Sull’accaduto indagano gli agenti della Squadra Mobile. Dopo il colpo sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti. La rapina è avvenuta poco prima delle 19.

La tabaccheria che si trova nei pressi della piazza di Asseggiano e davanti alle scuole stava per chiudere. Ad un certo punto è entrato un uomo con una maschera sul volto. Seguito da un secondo. Il primo ha subito estratto una pistola e l’ha puntata contro il tabaccaio intimandogli di consegnare i soldi che aveva nel cassetto. In pochi minuti sono finiti nel sacchetto duemilacinquecento euro. Quindi i due banditi sono usciti velocemente e sono scappati. Con tutta probabilità per allontanarsi hanno usato un’auto.

Scattato l’allarme sul posto sono intervenuti gli agenti di due volanti. I poliziotti hanno sentito l’uomo che ha descritto i due banditi. Secondo lui potrebbero essere rapinatori locali. Li ha descritti come due persone magre e alte all’incirca un metro settantacinque.

Non viene escluso che i banditi in realtà fossero tre. Uno dei quali rimasto all’esterno a coprire le spalle ai due complici entrati in tabaccheria. Quasi sicuramente i tre si sono allontanati in auto, magari lasciata parcheggiata poco lontano per non dare nell’occhio, Era più rischioso lasciarla parcheggiata davanti alla tabaccheria, qualcuno la poteva notare e leggerne il numero di targa. Le ricerche effettuate in zona, da parte della polizia, non hanno portato a nulla. Sulla rapina indagano gli agenti della Squadra Mobile.

Nel giro di 24 ore è la seconda rapina messa a segno da tre banditi. Lunedì sera era toccato al supermercato Prix di via Miranese a Chirignago. Anche in questo caso ad entrare in azione sono stati tre banditi.

Anche nel supermercato sono entrati dei banditi a volto coperto, ma non da maschere. In quel caso, però, stando ai presenti i banditi parlavano con accento meridionale. In quel caso il bottino era stato parecchio inferiore. Pure al Prix il bandito che era entrato per primo aveva estratto una pistola per minacciare i dipendenti. Non è detto che queste siano pistole vere. Infatti nell’eventualità che vengano arrestati dalla polizia e si scopra che la pistola era vera e poteva quindi sparare proiettili veri, questo rappresenta un’aggravante.

In entrambi i casi i banditi indossavano guanti per non lasciare impronte. Questo testimonia il fatto che si tratta di professionisti e non di banditi che si sono inventati rapinatori.

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