Limitata anche la pesca di triglie, seppie e sogliole

Chioggia. Dal 2018 quote di prelievo massime con multe fino a 75 mila euro L’assemblea dei pescatori del Mediterraneo: «Un altro colpo a un settore in crisi»

CHIOGGIA. A partire dal 2018 per altre quattro specie ittiche (nasello, triglia, seppia e sogliola) verranno fissate delle quote di prelievo massimo, così come accade già adesso, per esempio, per le catture di tonno rosso. Lo ha annunciato, all’assemblea dei pescatori del Mediterraneo, che si è tenuta sabato a Chioggia, Francesco Caldaroni, segretario nazionale dell’associazione Marinerie d’Italia e d’Europa. La decisione di adottare questo provvedimento di limitazione dei prelievi non sarebbe ancora ufficiale, ma sarebbe nell’aria e Caldaroni ricorda che altri provvedimenti restrittivi di controllo (come l’adozione obbligatoria del log book, il registro elettronico dell’attività di pesca) che, in passato, sembravano improponibili, poi sono diventati realtà.

L’impatto di una simile regolamentazione sull’attività della marineria di Chioggia sarebbe oltremodo pesante. Si tratta, infatti, di specie che vengono abitualmente catturate dai pescatori nostrani i quali, quindi, si troverebbero a dover fare i conti con un’ulteriore restrizione sulle tante che già vengono loro imposte. Ma, in più, ci sarebbe un allarmante aspetto sanzionatorio. La legge 154 del 2016, infatti, che stabilisce le sanzioni pecuniarie per le varie fattispecie di pesca irregolare, prevede multe consistenti, da mille fino a 75 mila euro, secondo la quantità di prodotto, per la pesca sottomisura. Va detto, però, che nell’applicazione pratica, la pesca sottomisura viene sanzionata solo quando il pesce in questione è incassettato per la vendita. In caso contrario è una «cattura accidentale», con normative proprie. Inoltre i 75 mila euro raddoppiano (150 mila) quando la specie sottomisura è il tonno rosso o il pesce spada. Tuttavia, queste specie non rientrano tra quelle abitualmente catturate dai pescatori chioggiotti. In pratica le multe finora elevate ai chioggiotti non hanno mai superato i seimila euro che, pure, non è poco. Ma se verranno introdotte le nuove quote, le catture oltre quota di naselli, seppie, triglie e sogliole, dal 2018 verranno sanzionate, stante l’attuale normativa, con multe fino a 12 mila euro, proibitive per i pescatori locali, già in crisi per il quadro generale.

Su questa base, i pescatori siciliani, presenti all’assemblea, e lo stesso Caldaroni, hanno rivolto alla marineria di Chioggia un invito all’unità d’azione, per scongiurare quello che, di qui a un anno, potrebbe diventare un ulteriore fattore di indebolimento della pesca artigianale e tradizionale italiana.

Diego Degan

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