Compra la Playstation ma viene truffato sul web

di Giovanni Cagnassi

Jesolano denuncia il venditore e fa scoprire una serie di “bidoni” in rete il commissariato di Jesolo risale all’organizzatore del raggiro e lo denuncia

JESOLO. Truffe in rete scoperte dalla polizia grazie alla denuncia di uno jesolano. Lo scorso luglio, un 30enne residente sul litorale aveva aderito a un annuncio di vendita di una Sony Playstation 4 da 500 gigabyte usata, su un noto portale web di compravendite. Prezzo concordato a 130 euro con la venditrice, della quale conosceva solo il nome, Anna.

Lei stessa ha risposto che il pacco con l’oggetto poteva essere ritirato a un indirizzo in provincia di Benevento previo bonifico anticipato su un conto corrente bancario con codice Iban. Il tutto concordato via e-mail inserita sullo stesso portale internet e successivamente da una utenza telefonica, entrambe riconducibili al venditore. Eseguito il bonifico richiesto lo stesso giorno, l’ importo veniva accreditato il 4 luglio 2016.

Sembrava tutto fatto, in attesa del corriere il giorno successivo all’accreditamento. Ricevuti i soldi, la venditrice aveva però accampato che il corriere non era passato, per poi rendersi irreperibile telefonicamente senza rispondere più alle e-mail. L’annuncio è stato tolto dal sito dopo qualche giorno. La polizia del Commissariato di Jesolo, ricevuta la denuncia del trentenne per la truffa subita, ha avviato le indagini. L’annuncio era stato tolto dal truffatore prima che il 30enne potesse scattare una foto e rilevarne il numero distintivo. L’utenza telefonica fornita risultava intestata a un 29enne nato a Napoli e residente nella stessa provincia. L’utenza era stata attivata proprio a Napoli due giorni prima dei fatti. Il titolare della Sim Card, da interrogazione della banca dati interforze, dalla metà del 2012, annoverava ben 117 segnalazioni all’autorità giudiziaria, di cui 40 nel solo 2016 e tutte per il reato di truffa con le stesse modalità. La e-mail utilizzata per l’inserimento dell’annuncio era associata all’utenza telefonica di riferimento intestate per l’appunto a L.L., ma residente a Perugia. Inoltre, l’Iban di riferimento per il bonifico del pagamento del gioco acquistato identificava come il conto corrente bancario fosse stato attivato nell’aprile dello stesso anno scorso per poi essere estinto nella metà di settembre successivo presso uno sportello bancario di Napoli, il cui intestatario era sempre il L.L. Infine, lo stesso soggetto risultava aver smarrito ben 4 volte in un anno, dal 2015 al 2016 altrettante carte d’identità a lui intestate. Evidenti le prove che L.L. era responsabile della 118esima truffa online, deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia per il reato di truffa.

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