Afghano 16enne vagava tra i binari

di Rosario Padovano

Portogruaro. Il ragazzo soccorso dalla Polfer ha spiegato a gesti di essere stato scaricato da un Tir

PORTOGRUARO. Un profugo afghano di appena 16 anni è stato soccorso da agenti della Polizia ferroviaria di Portogruaro, mentre vagava incerto e infreddolito lungo la massicciata della linea ferroviaria Trieste-Venezia, all’altezza di viale Cadorna, non lontano dalla stazione ferroviaria di Portogruaro. Il ragazzino, affamato e bisognoso di cure, è stato rifocillato dagli stessi agenti che gli hanno offerto delle porzioni di formaggio e una bibita. Poi è stato affidato a un centro friulano, la Casa Salesiana di Santa Maria La Longa, in provincia di Udine, per conto dell’associazione La Viarte onlus, che si occupa dell’assistenza e di educazione di minori.

Un episodio che ha messo in luce il grande cuore degli agenti Polfer, protagonisti di un’azione caritatevole. L’adolescente afghano ha raccontato, facendosi intendere a gesti, di essere stato scaricato poco distante da un grande camion, che la Polfer sta cercando di rintracciare.

Non è un mistero che Portogruaro sia un crocevia per loschi traffici umani; ma anche di persone che in modi avventurosi arrivano in Italia fuggendo dalla guerra e dalla desolazione delle loro terre. Gli agenti della Polfer stavano eseguendo nella zona di via Cadorna alcune verifiche sulla linea, quando si sono imbattuti nel ragazzo che stava pericolosamente camminando sulla massicciata. Da lì a qualche minuto sarebbe sopraggiunto un treno. L’adolescente avrebbe infatti potuto essere travolto da un mezzo in corsa, sebbene quel punto non fosse molto pericoloso in quanto è il luogo preposto perché i treni si blocchino alla vista di semaforo rosso prima di fare il loro ingresso in stazione. Il minore è stato accompagnato alla sede della Polfer, proprio sullo stabile della stazione di Portogruaro Caorle. Gli agenti hanno coperto le spalle del ragazzo con una coperta, facendolo riprendere dai brividi di freddo; e lo hanno rifocillato procurandosi un piatto di formaggi e una bibita.

Dopo gli adempimenti del caso è stato trasferito a Santa Maria La Longa dove è appunto ospitato nella Casa Salesiana dalla tarda serata di venerdì. Non si è ricorsi alle cure ospedaliere, ma non è escluso che da qui ai prossimi giorni l’adolescente non venga sottoposto a un’accurata visita all’ospedale di Udine per verificare la presenza eventuale di malattie. Le condizioni fisiche sono discrete, ma non ottimali visto che il suo fisico è apparso debilitato.

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