Fondi ai comunali, Ca’ Farsetti ci ripensa e riapre le trattative

Dietrofront dell’Amministrazione davanti al giudice del lavoro nel giudizio promosso dalla Cgil Sindacati convocati domani in municipio: oltre alla questione precari si discuterà anche del contratto

VENEZIA. Parziale dietro-front del Comune sul contratto integrativo dei dipendenti comunali che, di fronte al giudice del lavoro, decide di riaprire le trattative con i sindacati e li riconvoca per venerdì nel tavolo già previsto per discutere della possibile riassunzione dei 119 precari con il contratto in scadenza.

Si è tenuta infatti ieri l’udienza di fronte al giudice del lavoro Paola Ferretti in merito al ricorso presentato dalla Fp Cgil di Venezia riguardo ai turni della polizia municipale e l'utilizzo del fondo integrativo non distribuito con accordo sindacale.

La sentenza estiva, avversa all'istanza presentata, riportava come causale la “mancanza di attualità” del problema - visto che le trattative tra Comune e sindacati erano formalmente ancora in corso - e la possibilità di raggiungere un accordo. Ieri invece il giudice del lavoro - riferisce la Cgil - ha indicato in modo perentorio come ritenesse inequivocabile il fatto dell’ “attualità” della questione oggetto dell’udienza. A quel punto il Comune di Venezia rappresentato dall’avvocato Nicoletta Ongaro e dalla dottoressa Maria Fabris ha affermato che avrebbe riaperto le trattative in merito all’atto unilaterale 2016.

«A seguito di questa discussione», spiega Daniele Giordano, segretario generale Fp Cgil, «l’Amministrazione comunale ha quindi inviato la convocazione per l’incontro per venerdì. Trattativa che, come deciso presso la prefettura di Venezia, doveva essere esclusivamente sul tema precariato ma che a questo punto il Comune ha deciso di modificare inserendo come primo punto all’ordine del giorno la revisione dell’atto unilaterale. Quindi appare evidente che il sindaco che ha sempre annunciato che sarebbe andato avanti sull’atto unilaterale e che non avrebbe riaperto le trattative prima del 2017, con i sindacati “disponibili”, ha riconosciuto l’errore e nella solita confusione ha cambiato ancora linea. Risulta certamente surreale che l’Amministrazione pensi di cavarsela in questo modo ed emerge ancora una volta l’inadeguatezza della gestione di questa Amministrazione comunale. Purtroppo temiamo che sia solo una scelta di facciata e che ci riproporranno la solita propaganda sul merito che si sostanzierà nelle fantomatiche idee vincenti del sindaco. Noi chiederemo una discussione vera che ripristini la produttività dei lavoratori che in tutti questi mesi hanno garantito il funzionamento dell’ente». Conclude il sindacalista: «Come Cgil non possiamo che essere soddisfatti di questo risultato anche se spiace che si debba ricorrere al giudice per spiegare al sindaco cose elementari come le relazioni sindacali, che da imprenditore dovrebbe sapere che, per fortuna, esistono ancora in questo Paese nonostante amministratori come lui».

Continua quindi la polemica tra sindaco e sindacato e si attende ora la puntata di venerdì per capire se è destinata a raffreddarsi o a inasprirsi ulteriormente.

Enrico Tantucci

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