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Acqua alta e venditori abusivi di stivali scatenati. Sequestrate 260 paia

La marea ha toccato 108 centimetri. Turisti in coda per comprare i copriscarpa colorati e farsi un "selfie" in piazza San Marco allagata. Operazione dei vigili urbani contro la vendita illegale

VENEZIA. Acqua alta e venditori abusivi scatenati lunedì 14 mattina a Venezia. Il Centro maree del Comune di Venezia ha registrato lunedì 14 novembre, alle ore 10.35, al mareografo di Punta della Salute, una punta massima di 108 centimetri. Nulla di che, giusto per allagare la piazza e sballare tutti i servizi acquei “giracittà” di Actv, quelli più usati dai residenti. A Chioggia si sono registrati 113 centimetri alle ore 10, in mare 114 cm alle 9.15.
È la notte della Superluna, mandateci le vostre foto
La previsione, assestata da alcuni giorni a 105 cm, è stata corretta a 110 cm questa mattina alle ore 6.30, a causa di un'intensificazione dei venti in mare aperto. Sull’Alto Adriatico ha soffiato per tutta la notte una forte Bora, che ha trattenuto la marea in laguna. Contestualmente, alle ore 6.45, è stato inviato il consueto sms agli oltre 70mila iscritti al servizio e alle ore 7 sono state attivate le sirene di allertamento alla popolazione, come previsto dal “Piano integrato”, ed è stata avviata la comunicazione sul sito internet istituzionale e sui canali social.
Nei prossimi giorni non sono previsti eventi di marea.
 
A divertirsi più di tutti sono stati i turisti, ansiosi di farsi un “selfie” con Piazza San Marco allagata. Affari d’oro quindi per i venditori abusivi di stivali copriscarpa.
 
Per questo la sezione di San Marco della polizia municipale ha intercettato numerosi venditori bengalesi che proponevano ai turisti stivali di plastica per l’acqua alta. In totale sono state trovate e sequestrate 260 paia di stivali.