Tornado, procedure finite 2,2 milioni per i rimborsi

Con undici giorni di anticipo il Comune ha terminato l’analisi di 52 pratiche Ora la documentazione sarà analizzata dalla Regione e poi inviata a Roma

DOLO. Il Comune di Dolo ha completato, con undici giorni di anticipo, l’analisi della documentazione presentata dai privati danneggiati dal tornado che sarà inviata alla Regione e poi a Roma per ottenere i rimborsi statali. La procedura è stata recepita ieri sera con il voto favorevole della giunta comunale.

Cinquantadue sono le pratiche seguite dall’ufficio urbanistica del Comune e riguardano prime o seconde case. Facendo una stima i rimborsi che le pratiche dovrebbero ottenere ammontano a circa 2,2 milioni di euro che andrebbero a coprire circa l’80 per cento dei danni delle prime case e il 50 per cento delle seconde. «Il Governo ha firmato delle convenzioni con gli istituti bancari che offriranno finanziamenti a tasso zero ai privati danneggiati», precisa l’assessore Matteo Bellomo, «le banche recupereranno i soldi dallo Stato che rinuncerà a incamerare la fiscalità dei cittadini beneficiari del contributo». Questi fondi vanno ad unirsi agli 1,8 milioni di euro provenienti dalla Regione Veneto e ai 600 mila euro di “liberalità” distribuiti dal Comune di Dolo: la prima tranche è stata data in primavera mentre la seconda sarà consegnata entro Natale. La cifra che sarà destinata quindi alle famiglie dolesi danneggiate dal tornado si avvicina ai 5 milioni di euro. A questi vanno poi aggiunti fondi ricevuti da donazioni personali e dalle assicurazioni per chi l’aveva.

«Tutti gli uffici del Comune di Dolo», spiegano il sindaco Alberto Polo e l’assessore Matteo Bellomo, «sono stati coinvolti in un lavoro senza dubbio straordinario che è andato bene oltre i compiti di un dipendente. Sono loro i protagonisti di questo grande risultato che porterà a tutte quelle famiglie, che non si sono fatte spaventare dai noti speculatori, il ristorno quasi totale dai danni subiti poco più di un anno fa. Questa misura è straordinaria e se ci avessero detto soltanto 12 mesi fa che i dolesi avrebbero recuperato anche l’80 per cento del danno subito, non ci avremo creduto per primi».

Adesso la documentazione sarà analizzata dalla Regione e poi inviata a Roma. Nel frattempo, su richiesta del Comune di Dolo, la Regione ha chiesto al Dipartimento di protezione civile nazionale la riapertura dei termini per permettere agli altri cittadini di presentare la documentazione per ottenere i fondi stabili.

Gli iter per ottenere contributi non sono comunque finiti. «A breve partiremo con l’iter per la liquidazione delle persone che hanno subito danni alle autovetture», prosegue l’assessore Matteo Bellomo, «mentre per quel che riguarda le imprese la procedura è in carico direttamente alla Regione Veneto».

Giacomo Piran

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