alla scuola grande di san rocco

Società veneziana concerti, in 500 alla festa

Conclusa la collaborazione ventennale con la Fenice: due nuovi sponsor, caccia a una sede

Doveva essere un addio, è stata una festa alla quale hanno partecipato oltre 500 veneziani. Lunedì sera alla Scuola Grande di San Rocco la Società veneziana concerti ha regalato ai soci una serata da ricordare. «Con il Teatro La Fenice si è creata una situazione particolare e ora è il momento di ricominciare con idee nuove sempre di alto livello qualitativo» il commento a caldo di Paolo Cossato, direttore artistico della Società Veneziana di Concerti, a conclusione dell'evento per i 23 anni di musica da camera in collaborazione con la Fenice.

La stagione di musica da camera per i veneziani era stata voluta, creata e sostenuta dal Comune fin dal 1993, dai tempi del sindaco Mario Rigo e fino a Massimo Cacciari. Ora deve ripensarsi. «Questa sera (lunedì, ndr) tra il pubblico presente in sala ci sono state offerte inaspettate, private e disinteressate» ha voluto aprire uno spiraglio Cossato.

A San Rocco una serata caratterizzata da interpretazioni coinvolgenti e geniali (madrigali rinascimentali, Penny Lane dei Beatles, Night and Day di Cole Porter) e dagli applausi scroscianti e interminabili per il famoso sestetto inglese “The King's Singers”. Ora il problema resta quello di trovare un luogo idoneo e prestigioso per la musica. «Ci stiamo pensando. Non cerchiamo una chiesa, lo spazio dovrà essere laico», ha aggiunto Cossato.

Al concerto, in prima fila, anche l'ex sindaco Rigo che ha posto una riflessione sulla città: «Siamo di fronte al problema Venezia che sta degradando e dove il veneziano manca sempre di più. La città e la cultura non la fanno i turisti e i turisti non fanno numero e cultura in città».

Rigo si è anche soffermato a parlare del Teatro La Fenice: «Tutti i teatri sono in sofferenza. La Scala si salva perché ha entrate privilegiate. Salvare finanziariamente l'ente lirico veneziano, che è il più importante, non è facile e chi è alla guida sta facendo miracoli. La Fenice deve farsi pagare ma l'arrampicata attraverso feste private è discutibile». La Società Veneziana di Concerti, nata nel 1996, conta 300 soci; ogni manifestazione è seguita da circa 600 spettatori.

Nadia De Lazzari