violenza in riviera

Pistola in faccia alla cassiera, rapina il Prix

di Alessandro Abbadir

Fossò. Il colpo venerdì alle 20, bottino mille euro. Un complice attendeva il bandito su un furgone, bruciato dopo la fuga

FOSSO'. Momenti di terrore venerdì sera a Fossò per una rapina al supermercato Prix, sulla strada per la frazione di Sandon. Un bandito è entrato nel negozio e ha puntato una pistola in faccia a una cassiera intimandole di consegnargli l’incasso, poi è fuggito con un complice a bordo di un Fiat Fiorino rubato poi incendiato.

Verso le 20 di venerdì un bandito è entrato nel negozio Prix in via Provinciale Sud 143. L’uomo era travisato con degli occhiali da sole e una sciarpa e ha puntato direttamente verso le casse del supermercato presumendo che a quell’ora ci fosse molto contante. L’uomo si è avvicinato a grandi passi alla cassiera e le ha puntato in faccia una pistola dicendole in italiano senza inflessioni dialettali «dammi i soldi». La cassiera però non ha voluto dare i soldi al bandito e ha cercato di prendere tempo. Spazientito, il bandito ha aperto il registratore di cassa e ha preso il contante, poco meno di mille euro. Con la donna – che ha intuìto a quel punto il nervosismo del rapinatore – per fortuna non c'è stata alcuna colluttazione. I pochi clienti che erano nel negozio al momento della rapina non si sono mossi per evitare reazioni incontrollate da parte del bandito armato.

Dopo aver razziato i soldi dal registratore di cassa, il bandito si è diretto di corsa verso l’esterno, il parcheggio, ed è scappato a bordo di un furgone Fiorino su quale c’era un complice ad attenderlo. I due sono scappati in direzione Liettoli di Campolongo e da lì verso Piove di Sacco.

Immediatamente è scattato l’allarme dato dai dipendenti del supermercato. All’nseguimento del malvivente si sono subito messi i carabinieri della Compagnia di Chioggia e quelli di Piove di Sacco. I banditi hanno abbandonato il furgoncino in un campo a Sant’Angelo di Piove e gli hanno dato fuoco. Il furgone Fiat Fiorino era stato rubato una ventina di giorni fa a Camponogara. Le fiamme sono state notate da alcuni residenti che hanno avvertito carabinieri e pompieri, subito intervenuti. Il furgone è stato distrutto dal fuoco ed è stato messo sotto sequestro alla carrozzeria “Fortin” a Campolongo Maggiore. Per cercare di individuare i banditi i carabinieri stanno visionando le telecamere di controllo del discount Prix e quelle degli istituti di credito della zona.

«Abbiamo avuto paura davvero. Il bandito ha puntato la pistola in faccia alla nostra dipendente che è ancora sotto choc per quello che è successo». Il direttore del supermercato ha vissuto insieme alla cassiera momenti di terrore. Entrambi sono convinti che si sia trattato di un italiano. «Non tradiva alcun accento straniero», dicono i dipendenti del Prix, «e si comportava con molta sicurezza, come se conoscesse o avesse studiato il posto prima di colpire».

Il direttore del discount spiega che nonostante il colpo fosse stato fatto a mano armata non ci sono stati episodi di violenza: «Certo se qualcuno ti punta una pistola in faccia non si sa mai come va a finire e non è certo il caso di verificare se l’arma è vera oppure no. Il bottino che hanno racimolato i banditi non è certo stato consistente».

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