risposta ai timori del comitato

Gpl, negati problemi per la laguna

Zucchi (Socogas): «Non useremo l’acqua per riscaldare il gas»

CHIOGGIA. «Nessun rischio per l’ecosistema lagunare perché non useremo l’acqua per riscaldare il gpl». Lo assicura il direttore generale di Socogas, Giampaolo Zucchi, smentendo le insinuazioni sollevate nelle settimane scorse dal comitato No Gpl sul fatto che potesse trattarsi di un impianto “a ciclo aperto”.

Se così fosse stato, come succede per il rigassificatore di Porto Levante, si sarebbe usata l’acqua della laguna per riscaldare il gpl, che può viaggiare in stato refrigerato, rigettandola dopo nel bacino a molti gradi più bassa dell’origine. «Nulla di tutto questo», spiega Zucchi, «il gpl può viaggiare a varie temperature, a seconda della tipologia di navi e delle dimensioni. Noi trasporteremo gpl a temperatura ambiente che non avrà bisogno di acqua per essere riscaldato. Quindi non useremo acqua né di laguna né di mare e non altereremo in alcun modo l’ecosistema. Va comunque detto che se anche avessimo usato gas refrigerato prima di avere le autorizzazioni per usare l’acqua per il riscaldamento si devono dimostrare piene garanzie di non causare alcun trauma all’ambiente». Zucchi ha smentito nei giorni scorsi anche la necessità che siano trasferite le attività commerciali più vicine a Punta Colombi e la previsione di un kit di sopravvivenza per i residenti.

Intanto il comitato No Gpl sta proseguendo con l’organizzazione di eventi pubblici per sensibilizzare la città. «Noi non siamo quelli del no», spiega una delle fondatrici, Eliana Ardizzon, «siamo quelli che vogliono che tutto sia chiaro, che la città sia informata e che nulla passi sotto silenzio. A nostro avviso i punti ancora irrisolti sono parecchi e non ci stancheremo di chiedere risposte, dalla sicurezza all’impatto sul porto, sulla viabilità e sull’economia della città». Domenica 25 il comitato invita tutti in piazza, dalle 10 alle 12, per colorare lenzuola da appendere alle finestre, condividere le informazioni e firmare la petizione, che ha già superato le 3.000 adesioni. (e.b.a.)