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Blitz dei carabinieri: smantellata organizzazione che trafficava in clandestini

Gli investigatori del Ros stringono le manette ai polsi dei quattro responsabili della banda. Disperati stivati in 40 per camion con auto staffetta

VENEZIA. Trattavano la loro "merce umana" con cattiveria, quasi sadismo, traendone un enorme guadagno. Blitz dei carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) contro un'associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di migranti: quattro gli arresti eseguiti nella notte, con la collaborazione della Polizia slovena e ungherese, in Lombardia, Veneto, Slovenia ed Ungheria.
 
Nuova mafia. Numerosi i migranti fatti entrare clandestinamente in Italia. Un business, per l'organizzazione, da circa mezzo milione di euro l'anno.L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Trieste, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Due dei destinatari del provvedimento sono stati raggiunti da mandato di arresto europeo a Budapest e a Maribor, in Slovenia. 
Tratta di clandestini in Europa è scattata la caccia ai capi
 
Il blitz. L'operazione che ha portato agli arresti nasce da un'indagine del Ros che, nell'ambito del monitoraggio dei flussi migratori lungo la cosiddetta rotta balcanica, ha approfondito spunti investigativi acquisiti dalla questura di Gorizia, sviluppandoli in collaborazione con le polizie slovene, tedesche e ungheresi, coordinate da Europol. Gli arrestati sono Ahmed Ali Raza, nato a Londra (GB) nel 1982 attualmente detenuto presso la casa Circondariale Montorio di Verona; Ahsan Muhammad, nato a Gujrat (Pakistan) nel 1989, residente a Bolzano, di fatto domiciliato a Milano; Baig Mirza Raies, nato in Pakistan, 1980 attualmente detenuto in Ungheria; Imtiaz Khurram, nato a Guirat (Pakistan) nel 1992, attualmente detenuto in Slovenia.
 
Società di copertura. Al centro delle indagini un'associazione a delinquere transnazionale di matrice pakistana, con base logistica nel quartiere di viale Monza-via Padova, a Milano. Qui, tramite la costituzione di società di copertura fittizie, intestate a persone inesistenti e aperte grazie all'uso di documenti falsi, è stato organizzato e gestito il trasporto e l'ingresso clandestino di pakistani, bengalesi ed afgani provenienti dall'Ungheria e diretti in l'Italia e in altri Paesi nordeuropei.
 
Stipati. In particolare, le indagini del Ros hanno documentato il trasporto in Italia di più di un centinaio di migranti clandestini stipati su furgoni merci - quasi 40 per mezzo - presi a noleggio, preceduti da vetture-staffetta con il compito di segnalare la presenza di controlli delle forze di polizia.