l'ultima follia

Si scattano le foto sui binari mentre arriva il treno. Presi

Dilaga tra i nostri ragazzi la moda del "daredevil selfie": le immagini vengono poi postate sui social. Una coppia di fidanzatini 19enni denunciata dalla polfer. Enormi disagi per i pendolari a causa dei ritardi accumulati dai treni

MOGLIANO. La moda si chiama “daredevil selfie”, ovvero selfie in condizioni estreme, tipo sui binari, poco prima (o poco distante) del passaggio di un treno.
Una moda assurda e pericolosissima che coinvolge minorenni, ma non solo. Stavolta la Polfer ha identificato come autori di una serie di pericolosi attraversamenti di binari e camminate lungo la massicciata della stazione di San Trovaso due 19enni. Una coppia di fidanzati che, a più riprese, prima e dopo il passaggio dei treni, si divertiva a sfidare le regole e la sorte camminando tranquillamente lungo la strada ferrata. Gli agenti li hanno identificati mentre stavano indagando su un altro caso, verificato sempre alla stazione di San Trovaso, quello di due minorenni che erano stati avvistati sui binari il 10 maggio scorso, costringendo il macchinista di un convoglio in arrivo a bloccare la sua corsa non appena era giunta la segnalazione. 
"C'è qualcuno sui binari": sette treni in ritardo
Dopo Chioggia, Spinea, Loreggia e Noale il fenomeno del “daredevil selfie” si allarga quindi a macchia d’olio tanto che la polizia ferroviaria ha dovuto preparare una serie di servizi di prevenzione, portando così via agenti dai servizi antifurto.
Tantopiù che la presenza dei ragazzini sui binari fa scattare il blocco dei treni con enormi disagi in termini di ritardi per tutti i pendolari. A Noale uno di questi episodi ha fatto accumulare enormi ritardi a ben 7 convogli.
 
I due minorenni si erano dileguati ma in queste settimane, esaminando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, la Polfer ha potuto verificare la “performance” di un’altra coppia, quella formata da ragazzo e ragazza di 19 anni, ripresi distintamente dalle telecamere. Le immagini e una serie di controlli sono serviti per dare loro un nome e un cognome. Che il loro attraversamento non fosse dettato dalla volontà di risparmiare tempo rispetto all’uso del sottopasso, sarebbe dimostrato dal fatto che l’hanno eseguito più volte, prima e dopo il passaggio del treno.
Postano foto sui binari e scoppia il caos
Quando sono stati sanzionati dalla polizia ferroviaria, tuttavia, i due ragazzi non hanno voluto spiegare le ragioni del comportamento pericoloso, per gli inquirenti l’ipotesi del selfie rimane di gran lunga quella più accreditata. I due hanno solo spiegato agli agenti di aver capito di esser stati pizzicati grazie alle telecamere della stazione.
Sono stati diffidati a non porre più in essere comportamenti dello stesso genere. Soprattutto nell’interesse della loro stessa incolumità.
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