il caso

Il cartellone troppo hard fa indignare mezzo paese

di Rubina Bon

Il manifesto annuncia uno spettacolo a luci rosse in programma sabato 28 a Preganziol. E' stato piazzato davanti al parcheggio di un supermercato. Le più indignate? Alcune donne che hanno chiamato il sindaco. Verrà rimosso

PREGANZIOL. Impossibile non vedere quel cartellone pubblicitario. E non solo per le dimensioni, davvero maxi come raramente in paese se ne erano visti. Ma anche, e soprattutto, per i soggetti immortalati.

Sexy soggetti. Nove pornostar coperte esclusivamente da bikini davvero molto minimal oppure da sexy lingerie, fotografate in pose provocanti e con sguardi ammiccanti. L’immaginazione, insomma, non serve. Le nove bellezze saranno protagoniste, sabato, della serata “Tutte in una notte” al NewMilleLire lap dance in zona commerciale a Preganziol.

Giusto davanti al supermercato. Il maxi cartellone che reclamizza la serata è stato piazzato l’altro giorno all’esterno del capannone che ospita il locale in via Spinelli, giusto di fronte al parcheggio dell’Iperlando. Ma proprio per le dimensioni davvero consistenti, è visibile anche da chi passa sul Terraglio. Basta un’occhiata per accorgersi del concentrato sexy presente nei metri quadrati della pubblicità.

Il caso. In poche ore il cartellone è diventato un caso sulla bocca di mezza Preganziol. Tra curiosità, apprezzamenti, censure e più di qualche reazione scandalizzata e indignata, in molti hanno comunque voluto vedere con i propri occhi le foto di Beatrice che posa quasi in topless, di Karina immortalata in biancheria intima a letto, di Nikita che nello scatto originale sarebbe nuda, ma che per il cartellone del NewMilleLire si è fatta coprire le parti intime con tre stelline, e di tutte le altre pornostar che renderanno bollente la serata di sabato.

Favorevoli e contrari. I più entusiasti non potevano che essere i maschi, almeno una parte. La maggior parte delle persone, invece, ha storto il naso: il cartellone è davvero troppo eccessivo e posizionato tra l’altro in una zona dove il viavai di bambini – vista la presenza di diversi negozi e del supermercato – è consistente. Tra le reazioni più dure vanno registrate quelle di alcune donne che non ci hanno pensato due volte e si sono rivolte direttamente al sindaco Paolo Galeano. Nei loro messaggi hanno urlato scandalizzate alla mercificazione del corpo della donna e alla negazione di anni di battaglie femministe per la dignità del gentil sesso.

Ore contate. Per il sexy cartellone, comunque, le ore sono contate. «Abbiamo ricevuto varie segnalazioni di protesta, tutte da donne», conferma il primo cittadino, «Ho mandato subito la polizia locale in sopralluogo. Quel cartellone deve essere tolto poiché la proprietà del locale non ha comunicato al Comune la sua affissione. Quindi la rimozione è legata anzitutto a una questione tecnica, di regolamenti. Poi possiamo ragionare sul limite
al decoro: le immagini sono azzardate, non c’è dubbio». La maxi pubblicità, insomma, è “abusiva” e per questo nelle prossime ore dovrà sparire. Alla proprietà del locale verrà comminata anche una sanzione. L’effetto pubblicità, in ogni caso, è stato centrato.