Riaprono le discoteche, a Jesolo inizia l’estate

L’inaugurazione del King’s, sabato 28 maggio la festa del Muretto e del Vanilla

JESOLO. Stanotte tocca al King’s, mentre il prossimo 28 maggio sarà apertura ufficiale anche di Muretto e Vanilla. E allora l’estate 2016 sarà ufficialmente iniziata al Lido di Jesolo. Perché il mondo della notte segna il passo sul litorale jesolano, e senza le sue discoteche Jesolo perde quasi l’anima. Così, questo sabato sarà la volta di una grande festa di apertura del King’s, una delle discoteche mito della riviera jesolana, con una festa di inizio estate che richiamerà tanti giovani dal Triveneto in un locale che ha ormai raggiunto mezzo secolo di storia, ma ha saputo rinnovarsi e cambiare volto per avvicinarsi alle giovani generazioni.

Sabato 28 le danze proseguiranno con l’apertura ufficiale del Muretto, reduce dalla festa dei 55 anni con i grandi Djs internazionali e la festa di compleanno del promoter e gestore Tito Pinton. Aprirà lo stesso sabato anche il Vanilla, creazione di Luciano Pareschi che ha saputo diversificare e dal parco acquatico Aqualandia ha lanciato prima il grande Cuba Libre e adesso Vanilla, con ritmi e musiche esclusive. Sempre binomio perfetto tra Casabianca Cafè e Marina Club, mentre lo Splash continua a essere la discoteca dei giovanissimi.

Intanto stasera e domenica nella Pineta di Jesolo prosegue la tre giorni all’insegna del divertimento all’aria aperta alla Guinguette Baladin, locale al Lido est che con il ristorante Merville promuove tre giorni di musica, arte e divertimento, mercatini e chi più ne ha più ne metta. Insomma, fioccano i primi appuntamenti della notte e anche il dibattito sulla musica e il divertimento di accende come di consueto. Ma la notte no, si cantava una volta.

La polemica sul mondo della notte e la musica è sempre calda. Senza le sue discoteche Jesolo perde l’appeal che esercita sui giovani del Triveneto. Sabato scorso, ad esempio, complici le previsioni meteo, Jesolo era vuota anche all’imbrunire. «Questo è sicuramente comprovato», dice il presidente del Silb, sindacato dei locali da ballo, Giancarlo Vianello, «i locali della notte sono la vera anima della città, il suo motivo di richiamo, la sua energia. E lo sono tutti, ognuno con le sue caratteristiche. Senza di loro non c’è vita e manca anche un indotto che frequenta ristoranti e bar per gli aperitivi, negozi, locali in genere. Inoltre», aggiunge, «stiamo parlando di una clientela che non è più quella scoppiata di qualche anno fa. Oggi la qualità della gente respinge i balordi che vengono sempre più isolati. Quindi i locali della notte sono frequentati da una gioventù che è cresciuta, migliorata, maturata».

Giovanni Cagnassi

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