Muretto, la storia della movida jesolana

di Giovanni Cagnassi

Da Mina alle gemelle Kessler, passando da Adriano Celentano e Patty Pravo, da Barry Withe fino alla musica house

JESOLO. Sembra ieri. Invece sono passati 55 anni. Oltre mezzo secolo di storia per la discoteca che oggi è una tra le più conosciute in Italia e in Europa. È anche l’unico mito rimasto intatto nei decenni: neppure l’incendio del 1991 l’ha scalfito. Correva l’anno 1961, invece, quando Vasco Bettin decise di diversificare le sue attività di intrattenimento. Dalla “Primavera Dancing” di Padova passò al litorale, allora in forte ascesa sulla costa veneziana. Quel lido di Jesolo che stava crescendo a vista d’occhio e che accoglieva già migliaia di giovani dal Triveneto e dal Nord Europa. Di giorno una pista per i go kart e la notte un dancing per far ballare il primo turismo di massa e i giovani del posto.

Ne sono passate da allora di personalità. Mina, le gemelle Kessler, Lola Falana, Ornella Vanoni. E ancora Patty Pravo, Fred Bongusto, Adriano Celentano. Venivano a scaldare le serate che finivano all’alba sulla spiaggia. Ma calcarono il palcoscenico anche nomi internazionali quali Ray Charles e James Brown, solo per citare le star più famose.

Negli anni Ottanta arrivarono Gloria Gaynor, Toquino, e Rod Stewart. Mitica fu quella festa sulle note baritonali di Barry White. I tavolini in vimini, passati alla storia, erano sempre colmi di calici e champagne, una corte di industriali e politici faceva la fila per entrare. Il ministro socialista Gianni De Michelis, amante della musica e delle feste, dedicò un capitolo del suo libro alla discoteca jesolana più celebre.

Fu ricostruita dopo l’incendio del ’91 sempre in via Roma destra e allora Vasco Bettin pensò di ritirarsi e cedere il testimone ai figli Nicola e Andrea che ancora oggi lavorano con lo staff e seguono con passione il locale. La discoteca fa il suo ingresso nel nuovo millennio con Tito Pinton, il promoter che Ibiza invidia, organizzatore di eventi da 30 mila persone sulle spiagge di Jesolo.

Ha portato al lido nomi quali Chemical Brothers, Moby, Fat Boy Slim, David Guetta e Bob Sinclair o Frankie Knuckles. Più volte il Muretto è sbarcato a Ibiza per organizzare la propria serata al Pacha e quest’anno all’Amnesia. Oggi, assieme al suo socio Marco Piu, sta preparando una stagione ricca di grandi ospiti ed eventi che punteggeranno tutta l’estate 2016.

In questi anni Pinton e Piu hanno dato molta rilevanza alla sicurezza, garantendo sempre il servizio di presidio medico a spese del locale, collaborando costantemente con i servizi dell’Asl 10 contro le dipendenze e con le forze dell’ordine. 
Il primo appuntamento di quest’anno sarà dunque sabato 30 aprile, quando eccezionalmente i compleanni diventeranno due: quello della discoteca, per il suo 55esimo anniversario, e quello di Tito che per i suoi 44 anni ha scelto una carrellata di dj in consolle: si parte con Massimino per proseguire con Erick Morillo e Luciano. Tre nomi che rappresentano l’evoluzione dell’ house music degli ultimi 15 anni. 

«Sarà una grande serata», dice Pinton, «e non solo perché io compio gli anni. Ma certo è emozionante poter festeggiare assieme a tutto il Muretto questo evento che è importante per la città di Jesolo. Quando il Muretto avvia le danze è tutta la città che inizia a ballare e divertirsi e per noi questo è motivo di autentico orgoglio. 55 anni di storia», prosegue il promoter, «non sono pochi e a pieno titolo riteniamo che Il Muretto abbia scritto una pagina fondamentale nella storia dei locali da ballo in Italia».

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