Assolto l’avvocato Litrico non ha preso 70 mila euro

Chioggia. Il giudice ha prosciolto il legale ed ex segretario dell’Udc dall’accusa di appropriazione indebita nell’ambito di un contenzioso con un’impresa edile

CHIOGGIA. Era accusato di essersi appropriato di 70 mila euro, ma nei giorni scorsi il giudice monocratico di Venezia Enrico Ciampaglia ha assolto l’avvocato di Chioggia Paolo Litrico, difeso dal legale padovano Alessandro Zanotto.

La formula utilizzata nella sentenza parla di fatto che non costituisce reato. Doveva rispondere di un fatto grave: essersi appropriato di poco meno di 70 mila euro, che per conto dell’Immobiliare Italia 150 di Chioggia avrebbero dovuto finire al titolare dell’impresa di costruzioni chioggiotta "Boscarato Samuele". A mandarlo a giudizio per appropriazione indebita con citazione diretta, cioè saltando l’udienza preliminare, era stato il pubblico ministero Stefano Ancilotto. Nell’udienza scorsa il giudice Ciampaglia aveva accolto la richiesta dell’avvocato Chiara Fenzo, la cui richiesta di costituirsi parte civile per conto dell’immobiliare era stata accolta. Il reato contestato riguarda le persone che per motivi professionali o di lavoro sono in possesso di denari di altri soggetti e se ne appropriano illecitamente. L’avvocato Litrico doveva coordinare gli interventi delle imprese: oltre a quella di costruzioni, quella che doveva eseguire gli scavi per le fondazioni e in seguito gli artigiani che si dovevano occupare degli impianti sanitari ed elettrici per la costruzione di un edificio ad uso residenza privata in via San Giovanni XXIII. L’incarico gli era stato conferito dai soci dell’immobiliare, gli stessi che poi avevano denunciato l’ammanco.
Ad ogni stato di avanzamento dei lavori, l’avvocato riceveva dall’immobiliare 50 mila euro e doveva poi pagare le imprese sulla base dei contratti già stipulati per i lavori eseguiti. Stando alle accuse, avrebbe incassato 100 mila euro ma ne avrebbe consegnati soltanto 30 mila. Oltre al processo penale c’è in corso una causa civile, nell’ambito della quale è stato l’avvocato Litrico a chiedere il risarcimento di 300 mila euro per la revoca dell’incarico ricevuto da parte dell’immobiliare. Il legale si era difeso sostenendo che sarebbero stati loro inadempienti, tanto che il giudice in una prima occasione aveva già respinto la richiesta dell’immobiliare, una richiesta di sequestro avanzata nei suoi confronti. L’avvocato sostiene di aver pagato l’impresa incaricata degli scavi e in parte anche quella edile sia dopo il secondo stato di avanzamento dei lavori sia dopo il terzo. Il giudice veneziano, dopo aver sentito il pubblico ministero e il difensore, il quale ha sostenuto le prove e gli indizi raccolti contro l’imputato erano inesistenti e che il contenzioso deve essere risolto in sede civile. Litrico a Chioggia è conosciuto perché ha fatto anche politica, è stato negli anni scorsi segretario dell’Udc.

Giorgio Cecchetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA