Via dei Petroli, cantieri nel 2017

Lavori anti-allagamenti da 6,5 milioni: Insula prepara il progetto, ma servono molti permessi

MARGHERA. Pochi giorni fa via dei Petroli era andata completamente sott’acqua, causa i forti acquazzoni e i terreni resi impermeabili al drenaggio dell’acqua piovana dopo i lavori di marginamento dell’ex Magistrato alle acque. Un problema che si ripete da anni e che peggiora di anno in anno. Il 3 marzo scorso l’acqua piovana ha invaso anche parte del parco Vega e ha lambito i binari del tram per Venezia. Il progetto definitivo dei lavori da 6 milioni e mezzo di euro che dovrebbero annullare gli allagamenti è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta Brugnaro. E Insula, braccio operativo delle manutenzioni comunali, è già al lavoro sul progetto esecutivo. I tecnici dell’azienda partecipata fanno sapere di sperare di riuscire a fare un regalo ai mestrini: entro fine anno avviare il grande e costoso cantiere per rinnovare le tubazioni di fognatura e acquedotto nella zona tra via Righi e via dei Petroli, azzerando gli allagamenti che d’inverno, ad ogni acquazzone violento, rendono la vita molto difficile non solo ai camionisti diretti alla Raffineria Eni ma anche alle auto dei lavoratori delle aziende della zona e alle migliaia di persone che ogni giorno utilizzano i parcheggi che si affacciano su via della Libertà e la zona vicino al Vega di Marghera. E che quando la strada si allaga si ritrovano con i piedi nell’acqua “alta” della prima zona industriale. Anche i sindacati nei giorni scorsi hanno sollecitato il sindaco Brugnaro a pigiare sull’acceleratore dei cantieri e ora, dopo l’approvazione del progetto definitivo, che contiene una variante tecnica con cui il progetto recepisce alcune indicazioni della Regione Veneto per migliorare l’effetto drenante sui terreni delle nuove tubature da inserire nel terreno, si torna a sperare che davvero questa sia la volta buona.

Il progetto, dal costo ingente, dicevamo 6 milioni e mezzo di euro, deve però affrontare i pareri di moltissimi enti diversi, in primis le Ferrovie dello stato visto che sotto i binari ferroviari di Marghera deve passare una parte delle tubazioni dirette verso l’area della raffineria Eni. Insomma, il rischio di lungaggini è alto visto che sono molti gli enti che devono concedere non solo pareri ma anche autorizzazioni al passaggio delle condutture.

Il progetto esecutivo è quasi pronto, spiegano i tecnici di Insula, e l’obiettivo è di andare in gara con i lavori entro la fine di quest’anno prevedendo poi i cantieri dal 2017.

Non resta, al momento, che incrociare le dita e sperare.

Mitia Chiarin

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