Cisl veneziana, Bizzotto segretario «Città metropolitana da rilanciare»

di Gianni Favarato

Commosso saluto di Lino Gottardello che ha dato le dimissioni dopo 12 anni: «Servono più unità sindacale, meritocrazia nelle cariche e contrattazione sul territorio». Nel 2015 aumento d’iscritti

MESTRE. «Più unità sindacale, più meritocrazia nelle cariche sindacali, più contrattazione sul territorio e più Città Metropolitana». Sono questi i capisaldi dell'eredità lasciata da Lino Gottardello, il dimissionario segretario generale della Cisl veneziana che ieri, tra fragorosi applausi e sguardi commossi, ha concluso con un intervento a braccio il consiglio generale della Cisl veneziana che ha eletto il suo successore, Paolo Bizzotto. Gottardello è stato per ben 12 anni segretario generale, con quattro mandati, un vero primato per la Cisl veneziana che lo ha sempre confermato con il voto del consiglio generale.

La Cisl di Venezia è anche l’unica in Veneto ad avere chiuso il 2015 con una crescita degli iscritti, passando dai 73.742 del 2014 ai 74.509, con un aumento dell’1,04%. Resta comunque seconda, come numero di iscritti, dopo la Cgil, con la quale Gottardello non ha voluto fare polemiche, anzi ha colto l’occasione del suo ultimo intervento da segretario per ribadire che «da sole le singole confederazioni o federazioni di categoria sindacali non hanno influenza e non vanno da nessuna parte. Solo riprendendo l’unità con Cgil e Uil, a partire dalla contrattazione territoriale e dalla Città Metropolitana, possiamo cambiare le cose. Naturalmente ci vuole una Cisl forte, capace di scegliere i suoi dirigenti migliori, ovvero per i meriti che hanno e non per la componente che rappresentano nella confederazione».

ll suo successore, Paolo Bizzotto, eletto con 72 voti su 76 dal consiglio generale della Cisl veneziana riunito al Novotel di Mestre, ha ribadito che continuerà sul solco tracciato da Gottardello. Paolo Bizzotto, 58 anni, è originario di Castelfranco e residente da anni a Scorzè, fino a ieri segretario del sindacato degli edili della Cisl veneziana. Di famiglia operaia, si è impegnato fin da giovane nel volontariato cattolico e poi nel movimento studentesco. Dopo il diploma di perito meccanico ha lavorato come disegnatore in un'azienda nel Trevigiano dalla è stato licenziato nel 1985 per aver svolto attività sindacale. Dal 1989 è segretario della Filca-Cisl: nel Veneziano per quattro anni, poi a livello regionale. Ecco gli impegni di programma delineati dal neo segretario: «Diventare il primo sindacato della Città Metropolitana di Venezia; rilanciare il ruolo politico-istituzionale della Città Metropolitana; sostenere la contrattazione aziendale e territoriale, la concertazione sociale, un moderno modello di relazioni industriali e, sotto il profilo organizzativo, un’aggregazione delle federazioni e potenziare la tutela individuale per gli iscritti e i cittadini».

Il Consiglio ha anche confermato, nel ruolo di componenti della segreteria territoriale, Paolo Pozzobon (aggiunto), Sandra Biolo e Guido Marcati. Al consiglio di ieri hanno partecipato la segretaria nazionale Annamaria Furlan e la segretaria regionale Franca Porto che oggi passerà il testimone a Onofrio Rota.

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