Mirano

Insieme per sempre. Muore per un malore dopo il funerale della moglie

di Filippo De Gaspari

Dopo oltre 50 anni di matrimonio Attilio Mion, 79 anni, poche ore prima aveva detto addio alla compagna Emma Rando, 76. Tornato a casa non ha retto al dolore. Lo ha trovato il figlio Luca ieri mattina. Aiutavano i bambini disabili; sempre insieme: lui autista e lei volontaria. Ora riposano uno accanto all'altra

MIRANO. Non ha retto al dolore e all’emozione del tragico addio, dopo un amore durato più di mezzo secolo. È morto da solo nella casa che aveva condiviso per oltre sessant’anni con la moglie, il cui funerale si era celebrato solo poche ore prima. Lo ha trovato ieri mattina il figlio, disteso sul pavimento in bagno, stroncato dal tormento di un commiato insopportabile.

Ha destato profonda commozione a Zianigo la scomparsa, in appena tre giorni, di Emma Rando, 76 anni e del marito Attilio Mion, di 79. I due erano legati praticamente da una vita e in paese erano molto conosciuti soprattutto per essere entrambi impegnati nel volontariato, in particolare nel mondo della disabilità, con l’associazione Avid-I Fiorellini. Sono stati entrambi stroncati da un infarto.

Domenica mattina, improvvisamente, è mancata Emma, da tutti conosciuta come Emy, mancata per un malore fatale mentre faceva colazione. Inutili i tentativi di rianimarla, con l’intervento tempestivo, ma purtroppo inutile, degli operatori del Suem. Il funerale della donna si è svolto mercoledì, alle 11, in un’affollata chiesa del paese. A organizzarli ci aveva pensato personalmente il marito, distrutto dal dolore per la perdita dell’amata moglie, ma capace di tener duro proprio per regalarle quell’estremo atto d’amore.

A tutti sembrava che Attilio, nonostante il grave lutto, avesse assorbito il duro colpo. L’uomo, che godeva di ottima salute, aveva seguito la cerimonia portando all’altare i mille ricordi di una vita trascorsa insieme: il fidanzamento, il matrimonio nel lontano 1953, un figlio, Luca, noto assicuratore di Mirano, la meritata pensione, la nascita di una nipotina e l’esperienza del volontariato insieme. Poi l’ultimo viaggio verso il crematorio di Spinea, le condoglianze di parenti e amici.

Rimasto di nuovo solo, tra le mura di quella casa condivisa con Emy per tanti anni, in via Giulio Cesare a Zianigo, Attilio, la sera stessa, non ha retto al distacco, sopraffatto dal dolore e rimanendo egli stesso vittima di un fatale malore.

Il figlio Luca lo ha trovato ieri mattina, senza vita. Anche per lui un nuovo lutto, dopo la perdita della madre e un altro funerale, che ora spetterà a lui organizzare, già fissato per lunedì alle 15, sempre a Zianigo. Attilio ed Emma erano apprezzati da tutti per la loro generosità e cordialità. Entrambi in pensione, dedicavano tempo alla famiglia e all’associazione, lui come autista, lei come volontaria.

Una vita mano nella mano. La loro separazione terrena è durata solo tre giorni: ora riposano di nuovo vicini, per sempre insieme.