La protesta

Chioggia, studenti in piazza contro la "Buona scuola"

di Elisabetta Boscolo Anzoletti

In duecento davanti al municipio per denunciare i problemi degli istituti e le difficoltà degli studenti

CHIOGGIA. Studenti in piazza per contestare la legge Renzi sulla Buona scuola. Lunedì mattina gli studenti degli istituti superiori Cestari e Righi hanno disertato le regolari lezioni per scendere in strada a denunciare gli effetti della legge 107 del 2015, in primis i continui cambi di docenti, anche per materie importanti, oggetto degli esami di Stato. Nessuno dei 600 studenti è entrato in classe, molti hanno aderito al corteo, altri si sono persi strada facendo. In piazza poco dopo le 9 sono arrivati in duecento.

Si sono fermati davanti il municipio alzando gli striscioni preparati per l’occasione e col megafono hanno spiegato le ragioni della manifestazione. Una delegazione è salita in sala consiglio dove è stata ricevuta dal vicesindaco Luigi De Perini che detiene anche il referato all’istruzione.

«Questa legge ci sta causando enormi problemi nella continuità della didattica», spiega Camilla Amirante, rappresentante di classe della IV turistico e rappresentante di istituto, «a inizio anno ci sono stati continui cambi di professori, anche per materie di esame come le lingue. Abbiamo cambiato 3-4 professori di spagnolo e di francese. In alcune classi non stanno facendo diritto da ottobre. Tutto questo per colpa delle modifiche nella modalità delle graduatorie. Non è colpa dell’istituto, è una conseguenza della nuova legge. Sappiamo che non si può fare nulla, ma la manifestazione serviva per far capire il nostro disagio e accendere l’attenzione su questi problemi».