L’Oscar dei giochi di società parla veneziano con “Marco Polo”

di Massimo Tonizzo

VENEZIA. È partito da Venezia, proprio come l’avventuriero a cui fa riferimento, Marco Polo, e dopo un percorso ricco di segnalazioni, recensioni positive, voti altissimi nei principali siti dedicati ai giochi di società, ha ottenuto, con un risultato senza possibilità di appello, il deutscher spiele preis, vale a dire il premio per giochi tedesco che è in pratica l’equivalente dell’Oscar per il mondo ludico mondiale, risultato incredibile per un gioco interamente nato in Italia.

Creato dal duo Simone Luciani e Daniele Tascini, “Auf den Spuren von Marco Polo”, letteralmente “Sulle orme di Marco Polo”, ma che nella versione italiana di prossima pubblicazione per Giochi Uniti sarà presentato solo con il nome dell’esploratore veneziano, in vendita in Germania dallo scorso marzo, ha, oltre all’ambientazione, anche un passato “creativo” che deve molto alla città di Venezia. Il gioco era infatti stato presentato come prototipo nel 2012 al premio Archimede, la manifestazione organizzata proprio a Venezia dalla ditta Studiogiochi e dedicata a giochi ed autori inediti, ottenendo in quell’occasione un vero e proprio trionfo da parte della giuria di esperti internazionali, tra i quali i responsabili delle principali ditte tedesche.

La copertina del gioco

Ad aggiudicarsi la produzione è stata la Hans Im Gluck, che in tre anni lo ha modificato e messo in commercio. Basato su una combinazione di gestione dadi, azioni variabili e costruzione di una rete di commercio, adatto a 2-4 giocatori e della durata massima di circa 90 minuti, ripercorre fedelmente i viaggi dell’esploratore veneziano assieme ad altri personaggi storici, impegnati a raccogliere risorse, soddisfare contratti e viaggiare sulla mappa da Venezia verso l’Oriente.

«Vincere il Deutscher Spiele Preis», dice uno dei due autori, Simone Luciani, già all’opera su nuovi progetti, «è stata una grande soddisfazione, anche perché vedere per la prima volta un gioco di autori italiano sul gradino più alto del podio di un premio importante, mi dà la speranza che il movimento ludico in Italia, a livello di autori, ma anche editori e giocatori, continui a crescere e ad aumentare di qualità». E la vittoria dell’Oscar dei giochi è sicuramente un volano positivo che porterà nuova linfa a tutto il movimento italiano.