«Outlet, turni e paghe secondo il contratto»

Noventa. Sia Group replica alle accuse. Il legale dei dipendenti: deciderà il Tribunale del Lavoro

NOVENTA. «Sia Group è estranea alle società che impiegano i lavoratori, pur partecipi di un consorzio». La società che gestisce sicurezza e anticendio all'outlet di Noventa prende dunque le distanze dalle polemiche sollevate da un gruppo di addetti all'outlet che si sono rivolti a un legale, l'avvocato Angelo Lorenzon, denunciando paghe troppo basse e trasferimenti in altre sedi per chi si lamentava. Gli addetti hanno fatto causa al Tribunale del lavoro perché hanno ricordato le loro paghe, 5 euro e 30 l'ora, poi i turni di lavoro e soprattutto la circostanza che alcuni di loro fossero stati trasferiti in altre sedi dopo che si erano lamentati di questi disagi.

Ma la Sia Group ha risposto punto per punto con una serie di precisazioni importanti. «Le società sono soggetti giuridicamente e materialmente autonomi», spiegano i responsabili di Sia Group, «e come tali hanno instaurato autonomi rapporti di lavoro con i dipendenti. Sia Group non ha imposto turni massacranti e non ha corrisposto paghe da fame dato che i rapporti di lavoro sono conformi ai contratti nazionali voluti dalle parti con riguardo a retribuzione e orari. Non abbiamo operato trasferimenti a titolo di vendetta nei confronti dei lavoratori in quanto i contratti di lavoro prevedono più sedi indistinte, tra cui quella di Noventa, e quelle a cui sono stati destinati successivamente i lavoratori. Mac Arthur Glenn», concludono con riferimento alla società che gestisce l' intero outlet, «non ha esercitato nessun potere di controllo nei confronti dei lavoratori e nessuna causa di lavoro è stata sino ad oggi promossa nei confronti di Sia Group». Il legale aveva attribuito responsabilità anche all'outlet nella gestione del personale in questione, facendo trasparire che vi fossero anche sue responsabilità in merito alla loro situazione lavorativa. La società ha così risposto all'avvocato Lorenzon che ha fatto causa al Tribunale del lavoro per un gruppo di quattro addetti che sono stati trasferiti.

«Prendiamo atto delle dichiarazioni della società», dice l'avvocato Lorenzon, «in modo molto sereno e attendiano che sia il Tribunale del Lavoro a pronunciarsi in merito a questa vicenda complessa, peraltro abbiamo già dei decreti ingiuntivi che vanno a sanare dei pregressi a proposito dello stipendio dei dipendenti che hanno denunciato questi problemi emersi nel posto di lavoro e relativi al loro trattamento da parte della società e dell'Outlet in genere».

Giovanni Cagnassi