Mille alla festa del Baracca per fare un gol alla Sla

di Gianluca Codognato

Campioni e vecchie glorie alla giornata organizzata per aiutare Nicola Zinelli Sport, musica e tanta solidarietà. Raccolti fondi per migliaia di euro

Il lunghissimo applauso dei mille accorsi al Baracca regala una certezza. Nella sfortuna che lo ha colpito, Nicola Zinelli può contare sull’amore della famiglia e sull’incredibile affetto degli amici, che non si sono dimenticati di lui. È loro, infatti, il merito dell’iniziativa di ieri nello stadio mestrino davanti a un pubblico numerosissimo e ad ospiti d’eccezione, primo fra tutti Alberto Tomba.

Nicola ha 51 anni ed è malato di Sla da otto. Da cinque anni è inchiodato su una sedia a rotelle e può muovere solo gli occhi. Cosa fare, dunque, per fargli passare una giornata da protagonista? Ecco l’idea degli amici: perché non organizzare un grande evento con musica, sport e buffet durante il quale raccogliere anche fondi contro la sclerosi laterale miotropica?

Detto fatto. Ieri lo stadio Baracca ha ospitato “facciamo un gol alla Sla, non mettiamo in fuorigioco la speranza”, manifestazione sportivo-musicale dedicata a Nicola e anche ad Andrea Zambon, anche lui malato di Sla e accolto a braccia aperte dagli organizzatori.

Il pomeriggio del Baracca assume da subito l’aria di una grande festa. D’accordo, si parla di Sla, ma questa giornata deve essere un momento di svago per tutti. All’entrata ci sono gli scatoloni per le offerte e i tavolini dove i volontari offrono al pubblico dolci e bibite in cambio di un obolo. Durante la settimana sul conto corrente aperto per Nicola, sono arrivati circa 12mila euro. Molti altri sono stati raccolti ieri e consegnati alla famiglia.

«Abbiamo visto persone che mettevano anche banconote da 500 euro», dice Paolo Gnata, amico di Zinelli e fra gli organizzatori dell’evento, «I “pulcini” di Venezia e Mestre hanno ceduto i propri autografi di Tomba, donando tutto ciò che hanno guadagnato». La raccolta di fondi si incrementa anche grazie alla vendita di circa 100 corpetti realizzati ad hoc per la giornata e alle magliette autografate di giocatori come Luca Toni, Paolo Poggi, Tommaso Rocchi, Stephan El Shaarawy. La kermesse si apre con il quadrangolare fra squadre di bambini del Venezia e del Mestre. Subito dopo, un altro ospite d’eccezione, sir Oliver Skardy, intrattiene il pubblico con “fame un spritz” e molte canzoni dei Pitura Freska. Al termine Nicola Zinelli viene portato a centrocampo dov’è sommerso da un applauso lungo e caloroso. Alberto Tomba, disponibilissimo con tutti, è al suo fianco. Gli tocca la spalla, gli parla. In mezzo al campo ci sono anche il presidente della Municipalità, Massimo Venturini, e Luigi Brugnaro che, salutato da un “Forza Reyer” scritto da Nicola al momento, regala allo sfortunato 51enne mestrino la maglietta del cestista croato Hrvoje Peric. Poi altro quadrangolare, quello fra vecchie glorie di Venezia e Mestre: Mattia Collauto, Marco Fortin, Massimo Lotti, Nicola Marangon, Paolo Poggi, Maurizio Rossi, Gianni Vio, Davide Scantamburlo, Michele Serena, Fabiano Speggiorin, Alessandro Piovesan, Simone Pavan, Davide Pradolin, Paolo Favaretto. Il pubblico applaude gli ex che hanno fatto sognare tifosi neroverdi e arancioneri. L’evento si conclude con le premiazioni e con altra musica. Ma questo, dicono gli organizzatori, deve essere solo l’inizio.

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