Felinamente felici. I gatti famosi di Venezia in cinquanta scatti

di Carlo Mion

Marianna Zampieri ha trasformato il suo amore per gli "amici pelosi" in una mostra

Cats in Venice, il progetto fotografico in mostra a Vicenza

Marianna Zampieri è vicentina, ama i gatti e ha dedicato una pagina Facebook a quelli che fotografa a Venezia. Marianna i gatti fotografati a Venezia li porta in una mostra a Vicenza alla Pasticceria Venezia che apre sabato prossimo. Dice di sè: «Sono impiegata commerciale. Ho iniziato a fare i vicentini amanti di questi meravigliosi felini. Ho iniziato a far fotografie poco dopo che Arthur, il mio amico felino, è entrato a far parte della mia vita circa 4 anni fa. Sono sempre stata una grande appassionata di gatti, ho avuto la fortuna di averne sempre avuti al mio fianco, e ho trovato nella fotografia un modo piuttosto diretto per comunicare e dimostrare quello che mi lega a questi animali».


I primi scatti sono stati quelli di incontri fortuiti con gatti di strada o di colonia e «durante i miei primi giri sono stata diverse volte a Venezia, città che ha con questi animali un rapporto davvero speciale e che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Ho scattato le prime foto senza però di fatto avere un'idea di base. Circa 2 anni fa ho un po’ accantonato la fotografia “di strada” per dedicarmi al mio primo vero progetto fotografico strutturato denominato “Passions” seguito poi da un altro progetto chiamato “C-AT Work”; sempre protagonisti i felini ma in questo caso accompagnati dalle persone con cui hanno creato un legame di fiducia e rispetto, in casa o nei luoghi di lavoro». Poi è tornata a fotografare in strada ed è nato il progetto e la pagina Facebook “Cats in Venice”».

«Mi sono rivolta direttamente ai veneziani chiedendo loro indicazioni in merito ai gatti residenti in città, liberi di muoversi tra le calli, e loro hanno risposto con numerose segnalazioni e con un inaspettato entusiasmo nei confronti dell'idea di un progetto che raccogliesse fotografie e storie di gatti» racconta ancora «Ciò mi ha portato a decidere di strutturare il progetto in fotografie correlate da una descrizione del gatto ritratto, che ne spiegasse un pò la vita e la personalità, mi è venuto proprio dalle segnalazioni ricevute: nella maggior parte dei casi non erano solo gatti ma gatti “famosi” con un nome proprio e una particolare zona di “competenza”.

I gatti servono a Venezia e Venezia è la città che più sembra a misura di gatto dal punto di vista della sicurezza e del rispetto . Molti gatti non sono solo liberi di girare ma di conseguenza anche liberi di scegliere dove stare. Ho raccolto le varie segnalazioni, creato una mappa apposita sul mio navigatore e circa una volta alla settimana mi metto in cerca dei gatti indicati, accompagnata dalla compagna di avventure Elisa Bertoldi, che gestisce il sito web "Miciogatto.it".

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Ho fotografato una cinquantina di gatti e raccolto tante storie: c'è Wendy che dopo l'arrivo di un secondo gatto si è trasferita qualche portone più in là; Poldo che ama trascorrere le giornate in libreria piuttosto che nel suo panificio; Ravi che non va d'accordo con il suo vicino di negozio Sandrone; mentre lui, molto socievole, spesso va a salutare il suo amico umano in legatoria; Biagio, vera istituzione dell'università da ormai 18 anni». Senza dimenticare Pierr e Santo Stefano che ha una sua pagina Facebook.

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