«Abbiamo difeso il rugby» Natucci e la sfida S. Marco

di Gianluca Galzerano

Dopo il doppio fallimento di Veneziamestre e Lyons a Favaro c’è chi riparte Genitori e giocatori insieme con un progetto che ha convinto “Kino” Properzi

MESTRE. Nella calda estate rugbystica 2017, resa torrida dalle notizie su bilancio federale, Zebre, riforma dei campionati e qualche colpo di mercato, il San Marco Veneziamestre ha saputo ritagliarsi una posizione di rilievo, annunciando di aver “strappato” ai cugini del Mogliano la figura tecnica più iconica del club della Marca.

Franco “Kino” Properzi, formidabile pilone destro in attività negli anni d’oro del Milan e della Nazionale di Georges Coste, poi allenatore prima alla Benetton Treviso, quindi tra le fila del club biancoblu, ha deciso infatti di investire sul progetto della società nata dalle ceneri delle precedenti esperienze amaranto-oro, Veneziamestre 1986 e Lyons.

«La data di nascita è il 24 giugno 2016, quando di fronte al futuro più che incerto della precedente gestione un gruppo di giocatori e di genitori del vivaio decidono di prendere in mano la situazione». A parlare è Giovanni Natucci, giovane presidente del sodalizio venezian-mestrino, messosi in testa di tentare un’impresa che sembrava davvero ai limiti dell’impossibile.

«Quando abbiamo cominciato mancava tutto, a cominciare dal trattorino per tagliare l’erba mai ritirato dall’officina dove era in riparazione, ma soprattutto era ridotta a zero la credibilità sul territorio, dalle aziende di trasporto agli sponsor, dalle banche ai fornitori, per finire poi con la Federazione e con il Comitato Regionale, poi preziosissimo nel supportarci in una ripartenza altrimenti impossibile».

Dopo le stagioni al top con i campionati di Eccellenza del VMR 1986 e la successiva doppia promozione in Serie B dei Lyons, un panorama che avrebbe spaventato chiunque: «Il rischio era di veder sparire il rugby mestrino dalla nostra città, visto che la concessione dell’impianto era stata revocata ai Lyons e che altre realtà esterne vi si erano già pericolosamente avvicinate», racconta il presidente, «Abbiamo così verificato se fosse possibile partecipare al nuovo bando per l’assegnazione, attivandoci in una cordata formata da noi, dagli old delle Mummie e dall’Asdive (l’associazione sportiva per ipovedenti fondata dal compianto Gigi Russo). Grazie all’accordo con il Favaro Calcio abbiamo infine acquisito alcuni requisiti che ci mancavano, e a distanza di un anno eccoci qua, solidi e pieni di voglia di fare».

Lo scorso 25 aprile il momento più importante: «Quel giorno, per la prima volta nella storia, il Veneziamestre ha organizzato un torneo giovanile, centinaia di bambini dall’Under 6 all’Under 12 con oltre 50 volontari: un evento che per noi ha significato molto, e che ci ha accreditato ovunque».

Ora, con un settore giovanile di 240 tesserati ed una prima squadra pronta a tentare la scalata in C1, la Fase 2 viene affidata all’esperienza di Properzi, affiancato dallo storico dirigente – anche lui in arrivoa dal Mogliano – Romano Mazzanti. «Averli in squadra è un motivo di orgoglio e uno stimolo gigantesco ad alzare il nostro livello, in ogni ambito. Noi ce la mettiamo tutta.

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